Accelera con Amazon: l’online in aiuto dei negozi fisici

by Telnet Data

Accelera con Amazon programma di formazione per negozi online

Confesercenti e l’esortazione al governo di rimandare al 4 dicembre il Black Friday ha dato vita ad un nuovo programma di formazione voluto dal colosso dell’e-commerce per aiutare i negozi a debuttare online

Venerdì 29 novembre nel mondo si è svolto il Black Friday. Questa consuetudine nata in America prevede un’intera giornata di super sconti nei negozi, sia fisici che online.

Ma questo non è accaduto dappertutto! in Francia è stato posticipato di una settimana per farlo combaciare con la riapertura dei negozi fisici dopo il periodo di lockdown. In questo modo si permette una competizione più equa.

L’Italia voleva fare lo stesso: questa controversia ha dato i natali ad una nuova iniziativa per aiutare i negozi anche più piccoli a debuttare online. Vediamo com’è nato “Accelera con Amazon“.

La proposta di rimandare il Black Friday in Francia

Ormai più di un mese fa avevamo condiviso sulla nostra pagina Facebook le dichiarazioni del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sull’argomento dei colossi mondiali della vendita online. In tono forse provocatorio, il Presidente Cirio propose di tassare le multinazionali dell’e-commerce. In tal modo voleva aiutare le piccole imprese in difficoltà dopo il primo lockdown e in seguito alla seconda ondata.

Quella che sembrava una provocazione priva di qualsivoglia fondamento si scoprì invece avere delle radici profonde specialmente in Francia. Qui la sinistra ha fatto un appello simile a quello del Presidente Cirio.

L’idea era quella di rimandare di una settimana il Black Friday, facendolo slittare al 4 dicembre. In tale data, infatti, cesserà il lockdown generale, consentendo l’operatività sia ai negozi fisici che a quelli online.

Questo nell’ottica di aiutare anche i negozi senza sbocchi online nella competitività degli acquisti sia del Black Friday sia di quelli natalizi, aiutata anche dalla campagna #NoelSansAmazon, Natale senza Amazon.

Il presidente di Amazon Francia Frédéric Duval ha accolto favorevolmente la proposta, rendendo effettiva ed attuandola.

La versione italiana di Confesercenti

In Italia, Confesercenti ha visto la proposta francese e l’ha trovata una splendida idea.

Ha quindi inviato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte una lettera in cui lo invitava a fare lo stesso. Posticipare l’inizio del Black Friday dopo il 3 dicembre, data in cui verranno allentate le restrizioni attualmente in vigore per rallentare la pandemia da Covid-19.

Da qui è seguito anche un esposto all’Antitrust sulla disparità di condizioni fra negozi fisici ed e-commerce, sostenendo la necessità di garantire una concorrenza che rispetti il pluralismo distributivo.

La mancanza di questo tipo di mercato va a discapito delle realtà più piccole, indebolite e in difficoltà a causa del periodo inaspettato che stiamo vivendo.

Inoltre, la preferenza della vendita tramite canale online, sostenuta dal Governo e dalle normative anti Covid, genera un monopolio degli acquisti che porta la maggior parte degli introiti all’estero e non nei confini italiani.

A questa proposta si sono detti favorevoli numerose figure di spicco, fra cui il giornalista Enrico Mentana con un post del suo account Instagram.

I contro della proposta di Confesercenti

Amazon Italia ha reagito a questa proposta con una nota, in cui sottolinea numerosi aspetti che Confesercenti ha messo in secondo piano.

Vediamoli: l’anno scorso, ben 600 PMI hanno superato il milione di dollari di vendite, con l’export che ha superato la cifra da capogiro di 500 milioni di euro.

I dipendenti Amazon sul tutto il suolo italiano sono bene 8.500. È un numero che fa riflettere e sottolinea come non si possa bollare in tutto e per tutto il colosso delle vendite come “l’uomo nero” in questa vicenda.

Dello stesso parere anche il presidente di Netcomm Roberto Liscia. Egli ricorda che in Italia ci sono circa 100 piattaforme che vendono online, con prodotti che provengono da circa 50.000 venditori, tra cui figurano PMI e piccoli negozi.

Non soltanto e solamente Amazon, dunque. Si tratta di una rete costituita di negozi di piccole o medie dimensioni che vendono su un proprio sito proprietario, ma che utilizzano anche Amazon. Lo scopo è avere una piattaforma più ampia e quindi molti più possibili acquirenti.

La proposta di Confesercenti potrebbe quindi rappresentare un colpo non indifferente per queste realtà. Conclude l’intervento dicendo che la sfida non dovrebbe essere quella di rimandare il Black Friday, bensì invece quella di dare ampie possibilità anche alle realtà più piccole di debuttare con il loro e-commerce per trarne vantaggi e benefici.

Altre fonti inoltre sottolineano come che da venerdì 20 in Italia era già cominciata la Black Week. Un’intera settimana di sconti, che portava al grande evento del venerdì nero. Alcune realtà avevano inaugurato addirittura il Black Month, quindi un intero mese di sconti che si concludevano con l’evento madre del 29 novembre.

Infine, anche l’Unione Consumatori si era schierata dalla parte di Amazon e Netcomm, bollando la proposta come “ridicola”. chiedendo a che titolo è stato fatto questo esposto all’Antitrust.

Accelera con Amazon: cos’è e a chi si rivolge

Debuttato in seguito a questo infuocato dibattito, il corso di formazione Accelera con Amazon viene indetto dalla stessa Amazon, Ice, Politecnico di Milano, Confapi e Netcomm.

Attraverso le parole di Mariangela Marseglia, country manager di Amazon Italia e Spagna, vediamo di che si tratta: Accelera con Amazon è un corso pensato per accelerare la digitalizzazione di oltre 10.000 PMI, che offre strumenti online di apprendimento e di consulenza come webinar, bootcamp e hub di approfondimento.

Tutto questo per chi desidera attivare il proprio commercio online o dare una spinta a quella già esistente.

L’avvicinare ulteriori negozianti alla tecnologia e l’innovazione è secondo Marseglia il modo per avvicinare l’Italia agli altri paesi Europei. Si colmerebbe così il gap tecnologico che ci tiene distanti, per far conoscere a tutti il potenziale dell’e-commerce.

Il commento di Telnet Data su Accelera con Amazon

Noi di Telnet Data, non solo per interesse personale, ci troviamo d’accordo con Amazon Italia e l’Unione Consumatori.

Prima di tutto, troviamo che con i numeri giornalieri di nuovi contagiati sia difficile auspicare una riapertura per il 4 dicembre.

Tutto ciò porta ad aprire un tema scottante. Se le misure dovessero in effetti essere allentate, permettendo la riapertura dei negozi anche nelle zone più a rischio, sarà inevitabile, specialmente nei weekend, l’assembramento nei centri commerciali.

Questa probabilissima evenienza richiede misure preventive non indifferenti atte ad evitare un’altra ondata come quella che stiamo vedendo ora, se non peggiore.

Entrate contingentate, distanziamenti all’esterno e all’interno del negozio sono le prime misure che vengono in mente e che dovrebbero essere assunte nell’immediato del 4 dicembre. Non dobbiamo e non possiamo permetterci un’altra risalita dei contagi, con un sistema sanitario allo stremo e un numero di morti oltremodo preoccupante.

Siamo contenti che il Governo non abbia ceduto alla richiesta. Il rispetto del distanziamento sociale anche negli acquisti può essere uno dei modi per riportare ad un livello di controllo i nuovi contagi.

Siamo d’accordo con il presidente della Netcomm. Più che azzardare aperture che metterebbero ancora di più a rischio la salute (e non parliamo di quella economica) di un Italia sempre più provata dall’emergenza Covid-19, sarebbe invece meglio incentivare e aiutare anche i negozi più piccoli a trovare il proprio sbocco all’interno del mondo dell’e-commerce.

Il colosso ha accolto questo suggerimento favorevolmente attuando la campagna “Accelera con Amazon”.