Registratore di cassa telematico: bonus fino a 250 euro

by Telnet Data

Registratore di cassa telematico: previsti incentivi bonus fino a 250 euro sull'acquisto

Previsti incentivi statali per l’acquisto di una stampante fiscale o registratore di cassa telematico

Con il 1° gennaio 2020 è entrata in vigore l’obbligatorietà di emissione dei nuovi scontrini elettronici, cambiamento che porterà alla semplificazione del processo di vendita e di contabilizzazione per gli esercenti italiani.

Dopo il primo debutto dei corrispettivi elettronici a luglio 2019, per i soli esercenti con un fatturato complessivo superiore ai 400.000 euro, il 2020 vede l’estensione di questo nuovo obbligo alla restante parte degli esercenti.

Lo Stato italiano prevede, quindi, che in assenza dell’emissione di fattura elettronica e salvi i casi di esonero, l’esercente sia tenuto a rilasciare al cliente un documento commerciale che certifichi l’acquisto e possa essere utilizzato a titolo di garanzia contro eventuali vizi.

L’adempimento è possibile utilizzando una stampante fiscale o un registratore di cassa telematico che certifichi ed invii regolarmente i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Bonus registratore telematico: importo previsto

Con l’adozione di questo nuovo strumento digitale lo Stato punta ad una maggiore integrità dei dati relativi alle vendite, mettendo a disposizione degli esercenti un’agevolazione fiscale per favorire il passaggio ai nuovi corrispettivi elettronici.

Nel dettaglio si tratta di un credito d’imposta in misura pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di una stampante fiscale o registratore di cassa elettronico, per un importo massimo di 250 euro.

È prevista, inoltre, una seconda agevolazione finanziaria qualora l’esercente decida di adattare la propria cassa già installata. In questo caso si parla sempre di una detrazione pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 50 euro.

Come usufruire del bonus cassa elettronica

Il bonus consiste in un credito d’imposta, utilizzabile tramite modello F24, a partire dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa alla spesa sostenuta (acquisto o adattamento del registratore di cassa o stampante fiscale).

Il credito va indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi (qualora si continui a beneficiarne).

Le modalità di fruizione del bonus sono state definite dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 28 febbraio 2019, mentre con la risoluzione n. 33/2019 ha istituito il codice tributo 6899 da inserire nel modello F24.

È importante sottolineare che, per aver diritto al credito d’imposta, è necessario effettuare l’acquisto della stampante fiscale o registratore di cassa telematico tramite un metodo di pagamento tracciabile.