Dichiarazione Iva: regole e novità

by Telnet Data

dichiarazione Iva

La dichiarazione dell’Iva viene fatta una volta l’anno da tutti i possessori di partita Iva. Come prepararsi al meglio? Scopriamolo. 

Dal 1 gennaio 2021 l’Agenzia delle Entrate ha avviato in via sperimentale la dichiarazione Iva precompilata.

Questa è una nuova modalità di compilazione e invio telematico atta a semplificare e snellire le procedure tributarie, ma che dovrà comunque essere testata sul campo per essere convalidata definitivamente.

Di seguito analizziamo passo per passo le regole e le novità della dichiarazione Iva annuale.

Si tratta di un modello di dichiarazione che deve essere obbligatoriamente compilato da tutti i contribuenti titolari di partita Iva.

Attraverso questo modello si presenta la dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente a quello in cui viene effettuato l’invio telematico.

Il modello è indispensabile per il calcolo delle imposte, da cui si evince se il contribuente è tenuto a versare l’Iva o se ha diritto a un credito Iva.

Il modello relativo al periodo di imposta 2020 deve essere presentato esclusivamente in forma telematica attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso tra il 1 febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo.

Il modello può essere inviato:

  • Dal dichiarante
  • Tramite un intermediario abilitato
  • Tramite altri incaricati per le amministrazioni dello Stato
  • Tramite società appartenenti all’albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili
  • Tramite società appartenenti all’albo dei Consulenti del Lavoro

La Dichiarazione deve essere presentata da tutti i contribuenti titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, professionali o artistiche.

Per determinate disposizioni normative rimangono escluse dall’obbligo di dichiarazione alcune categorie di contribuenti tra cui:

  • le partite Iva a regime forfettario e minimo
  • i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti
  • l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità che si avvalgono del regime fiscale agevolato.

L’iva agevolata è prevista per alcuni interventi di ristrutturazione edilizia (iva 10%), di manutenzione ordinaria e straordinaria (iva 10%), per costruzione o ampliamento di immobili abitativi non di lusso (iva 4%) e per l’acquisto di beni destinati a portatori di disabilità (iva 4%).

Gli aventi diritto all’aliquota agevolata devono compilare un’autocertificazione da consegnare all’azienda che vende i beni o effettua i lavori.

Nel caso in cui il contribuente si renda conto di aver trasmesso una dichiarazione inesatta dopo il termine di scadenza del 30 Aprile, può compilare una dichiarazione Iva integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata trasmessa la dichiarazione errata.

Se il titolare di partita Iva si accorge di aver compilato e trasmesso una dichiarazione errata prima della scadenza dei termini, basterà inviare un nuovo modello correttivo entro la scadenza del 30 aprile, barrando la casella “ Correttiva nei termini”.

La dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto presentata oltre i 90 giorni dalla scadenza dei termini si considera omessa e dunque non vi è possibilità di ravvedimento.

In questo caso l’omissione è punita con una sanzione del valore dal 120% al 240% maggiore dell’imposta dovuta, in ogni caso mai inferiore all’importo di € 250,00.

Oltre i 90 giorni le dichiarazioni sono considerate omesse, ma risultano valide ai fini della riscossione delle imposte dovute secondo gli imponibili dichiarati.

In caso di omessa dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto in assenza di imposta dovuta o imposta a credito, verrà commisurata una sanzione da € 258,00 a 2065,00.

L’eventuale credito Iva non può essere recuperato né nelle dichiarazioni periodiche né in quella annuale e non può essere rimborsato. L’iva a credito può essere recuperata solo attivando la procedura di indebito oggettivo.

Dal 1 gennaio 2021 è possibile usufruire del modello precompilato disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La procedura sperimentale è stata possibile grazie all’acquisizione dei dati ricavati dalla fatturazione elettronica: fatture elettroniche, corrispettivi telematici e le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere.

Lo scopo della nuova procedura con modello precompilato è quello di semplificare quanto possibile il rapporto tra contribuente e fisco. Inoltre con questa modalità si cerca di contenere il rischio di evasione ed elusione fiscale, confidando sull’adempimento spontaneo.

Con l’inizio del 2021 inoltre sono entrati in vigore alcuni nuovi codici obbligatori per agevolare la raccolta di dati indispensabili per l’Agenzia delle Entrate al fine di creare i modelli delle dichiarazioni precompilate. Questi nuovi codici permettono di gestire in modo più preciso e più ampio le casistiche Iva. Il formato XML consente all’AdE di generare automaticamente i registri Iva, le comunicazioni e la dichiarazione Iva annuale.

Per la dichiarazione Iva 2021 sono state recepite alcune novità:

  • Riduzione dell’aliquota per le cessioni di beni essenziali per il contenimento e la gestione dell’emergenza pandemica
  • Regime forfettario esteso all’attività oleoturistica,
  • Modifiche relative alla disciplina della prestazione di servizi di telecomunicazione, telediffusione, teleradiodiffusione ed elettronici offerte a committenti non soggetti passivi.
  • Semplificazione in materia di dichiarazioni d’intento.

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