Lavoro Ibrido: com’è cambiato il lavoro dipendente?

lavoro ibrido

Nel periodo pandemico il modello di lavoro ibrido ha rappresentato una soluzione obbligata per la sopravvivenza di molte aziende, che proprio in virtù della tipologia di attività, hanno potuto mantenere la loro produttività.

Smart working e hybrid working, i due termini non sono sinonimi, hanno lasciato un segno indelebile che ha messo in discussione la precedente modalità di lavoro in presenza sia per i dipendenti che per le aziende.

D’altra parte sarebbe anche sbagliato non prendere in considerazione il lavoro ibrido una volta terminata l’emergenza sanitaria, proprio in virtù di una serie di caratteristiche di questo modello che ha semplificato la vita di molte persone, i costi e gli spazi lavorativi.

Come tutte le nuove sfide, bisognerà capire quali aspetti sono da migliorare per incrementare la produttività, indipendentemente da dove e quando si lavori e per aumentare la competitività in una realtà in costante evoluzione.

Che cos’è il lavoro ibrido

Il lavoro si definisce ibrido quando il lavoratore svolge le proprie mansioni in modo flessibile sia da remoto (da casa, o da qualsiasi altro luogo) sia in presenza presso la sede aziendale.

Il lavoro ibrido mira a coniugare le esigenze della persona con l’operatività dell’ufficio, soddisfacendo entrambi gli attori coinvolti nell’accordo. Le applicazioni pratiche del modello ibrido possono differire in maniera anche sostanziale. Le aziende, dopo un lungo periodo di emergenza in cui l’hybrid working ha rappresentato una necessità, stanno rodando un modello definitivo implementandone le potenzialità.

Il lavoro ibrido può essere operato in due modalità:

  • Remote-first: la componente remota è predominante rispetto alla presenza in ufficio
  • Office-first: la presenza in ufficio è prioritaria rispetto al lavoro da casa

La visione innovativa dell’hybrid working riguarda la razionalizzazione dell’attività d’impresa. Essa favorisce un’attività produttiva connessa al raggiungimento dell’obiettivo (personale e aziendale) piuttosto che al tempo trascorso in ufficio. La presenza dei dipendenti sul luogo di lavoro viene richiesta per determinati motivi o scopi strategici.

Hybrid Work e Smart working, le differenze

Hybrid work e smart working, termini presi in prestito dall’inglese, vengono spesso usati come sinonimo pur rappresentando modalità differenti di lavoro a distanza. 

Il termine smart working è entrato nell’uso quotidiano della lingua parlata nel 2020 a seguito del lockdown dovuto all’emergenza sanitaria. La modalità di lavoro smart ovvero il “lavoro agile” ha rappresentato la salvezza di molte imprese, soprattutto di medie e piccole dimensioni. Attraverso lo smart working il dipendente espleta la propria attività fuori dai locali aziendali, in piena autonomia dal punto di vista logistico e orario. In buona sostanza, la persona decide dove, come e quando svolgere il proprio lavoro in modalità asincrona e asimmetrica, dunque senza alcun vincolo, a parte il raggiungimento del risultato. 

L’hybrid working rappresenta un mix tra smart working e lavoro tradizionale, in cui le aziende si orientano tra le modalità remote-first e office-first, allontanandosi dunque dalla soluzione di smart working integrale. Il lavoro ibrido rappresenta una sintesi tra tradizione e innovazione volta a rispondere alle nuove esigenze dei lavoratori e allo stesso tempo a rendere le aziende competitive sul mercato. 

Punti di forza del lavoro ibrido

Secondo numerosi studi, il modello ibrido costituisce la nuova frontiera del lavoro, una nuova normalità che giova a dipendenti e imprese, ma che cela anche qualche svantaggio. Cominciamo evidenziando gli aspetti positivi dell’hybrid working:

Connubio perfetto tra lavoro tradizionale e lavoro smart

L’alternanza presenza/remoto permette al dipendente una migliore gestione della vita privata, che si riflette anche sulla performance lavorativa. I dati dimostrano un aumento generale della produttività fino al 60%, rispetto al tradizionale orario 9-17 in presenza. I periodi di lavoro svolti in presenza contribuiscono a mantenere i rapporti sociali tra i dipendenti e a ravvivare il senso di appartenenza all’azienda.

Dipendenti soddisfatti

La libertà di lavorare dove e come si vuole influisce in maniera positiva sulla soddisfazione dei collaboratori. I motivi sono diversi: 

  • benefici a livello psicologico dovuti alla piena capacità di controllo e pianificazione degli impegni
  • vestirsi in maniera informale
  • trascorrere più tempo con i famigliari
  • lavorare in un ambiente accogliente e confortevole

Possibilità di inserimento nell’organico di nuovi talenti

Il lavoro da remoto apre nuove possibilità per l’inserimento di risorse non residenti nel territorio dell’impresa. La rimozione dei limiti geografici consente l’accesso a un bacino di talenti potenzialmente illimitato, con possibilità di organizzare gruppi di lavoro con competenze trasversali. Tutto questo si traduce in maggiore creatività, capacità di problem solving ed elevata innovazione.

Riduzione dei costi

L’hybrid workplace è il nuovo ambiente di lavoro studiato per ottimizzare gli spazi abbattendo i costi per le aziende, grazie a una riorganizzazione totale della sede operativa. Più nello specifico, la riprogettazione prevede:

  • Riduzione della metratura degli ambienti dovuta alla diminuzione delle postazioni fisse.
  • Riconfigurazione flessibile: più tavoli riunione e spazi collettivi, grandi schermi per la condivisione di progetti, segnaletica digitale per informare i colleghi sul tema delle riunioni in corso, zone relax, dispositivi per la prenotazione di postazioni.

Maggiore sicurezza

La campagna vaccinale in corso sta lentamente dando i suoi frutti, ma rimangono in vigore le misure di distanziamento sociale e tutte le precazioni per evitare ulteriori contagi. In questo contesto, lavorare da remoto rappresenta una sicurezza per tutti: ridurre le presenze in sede equivale a maggiore spazio personale per chi è in presenza e minori rischi per tutti. I lavoratori flessibili in questo modo evitano di prendere i mezzi pubblici o ne usufruiscono in orari non di punta, garantendo maggiore protezione anche al loro nucleo familiare.

I contro del lavoro ibrido

Tra gli svantaggi del lavoro ibrido possiamo citare:

Rischio di burnout

Chi lavora da remoto è libero di lavorare quanto vuole e anche di usufruire di minori momenti di pausa. Il fatto di non poter essere visti induce, inoltre, il dipendente a lavorare più del dovuto per dimostrare l’impegno. Ma anche solo dedicare qualche ora ai figli o a sé stessi può provocare un senso di colpa che porta a lavorare di più, a sentirsi più sotto pressione fino al burnout. Per arginare tale rischio è opportuno evitare l’overworking ed eventualmente praticare esercizi antistress e tecniche di respirazione.

Mancato riconoscimento da parte dei superiori

Lavorando da remoto può mancare il riconoscimento dei superiori, che di contro possono facilmente assegnare a chi è in presenza. In questo senso è compito dell’impresa sviluppare una cultura del feedback, che se dato con regolarità può aiutare i dipendenti aumentando il senso di appartenenza alla realtà aziendale e a non sentirsi emarginati. Il supporto corretto e integrato dei lavoratori aumenta lo spirito collaborativo e non crea disuguaglianze tra i dipendenti.

Senso di isolamento

Lavorare a distanza può generare un vero e proprio senso di solitudine, che può essere attutito dai giorni di presenza in ufficio, ma non eliminato completamente. Per contenere il problema l’azienda deve osservare il mood dei collaboratori e all’occorrenza organizzare sessioni di team building volte a rafforzare i rapporti tra dipendenti e tra azienda e dipendenti.

Lavoro ibrido e gestione delle presenze

Nella modalità di lavoro tradizionale pre-pandemia il monitoraggio degli accessi in ufficio avveniva attraverso l’uso del timbracartellino e altre forme di controllo similari. Oggi gli strumenti di rilevazione di presenza sono cambiati e sono stati adattati alle nuove modalità lavorative. L’introduzione di software gestionali avanzati consente di rilevare e tenere traccia degli accessi del personale ai server aziendali. Cambia completamente l’approccio di verifica della presenza, non più incentrata sulle ore di lavoro regolamentate dal contratto, ma sulla produttività e l’efficienza rilevate dagli indicatori di performance interni.

Hybrid Work: il futuro del lavoro dipendente

I vantaggi del lavoro ibrido hanno convinto la maggior parte delle imprese ad adottare questa proficua modalità di impiego. Se sei in procinto di sviluppare l’hybrid working per la tua azienda, assicurati di avere a disposizione almeno queste tecnologie come base di partenza:

  1. Software per la gestione delle presenze/assenze a distanza: un programma che ti permetta di gestire in tempo reale eventuali criticità sia dei collaboratori in sede che da remoto. Utile anche per monitorare chi è in presenza per la gestione delle postazioni e per questioni di sicurezza. Inoltre attraverso il software il dipendente può segnare le ferie o i permessi sia dal proprio pc che da app dedicata.
  2. Sistema evoluto di digitalizzazione e accesso ai documenti: i collaboratori che lavorano da remoto devono poter accedere in tempo reale ai documenti e al materiale necessario per svolgere i propri compiti. La digitalizzazione di dati e documenti in uno spazio virtuale attraverso un Gestionale Cloud permette l’accesso a ogni utente abilitato, indipendentemente dal luogo dove si trova e dal device in uso.
  3. Canale di comunicazione immediato e sempre aggiornato: comunicare con i dipendenti dislocati in luoghi diversi può risultare un operazione complessa, se non si è muniti di uno strumento idoneo. Un software programmato per la creazione e l’invio veloce di comunicazioni con possibilità di controllo di ricezione e lettura facilita notevolmente i flussi di lavoro.

Dataworking: gestisci le presenze con l'App di Telnet Data

Data Working è l’App realizzata da Telnet Data per la rilevazione presenze dei dipendenti sia per timbrature in azienda che presso cantieri o in smart/hybrid working. Consente inoltre di monitorare gli accessi in azienda.  

Con Data Working puoi personalizzare completamente la tua azienda:

  • Controllo delle presenze:
    – Imposta diverse tipologie di orari
    – Registra specifici giustificativi
    – Elabora i dati in comodi cartellini
    – Esporta le presenze secondo i formati dei principali software paghe
    – Gestisci tutte le filiali
  • Gestione accessi: gestisci tutti i varchi della tua azienda, controllando gli accessi autorizzati e quelli irregolari
  • Rilevatore presenze: è sufficiente inquadrare il QR Code generato dai nostri sistemi e la timbratura cartellino verrà salvata in cloud sul gestionale Telnet Data

 

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