Imposta di bollo su fatture elettroniche, tutte le regole

Imposta di bollo su fattura elettronica

Con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica sono cambiate le norme di assolvimento dell’imposta di bollo.

Le novità riguardano la specifica annotazione sui documenti soggetti a tale imposta e le modalità e i termini di versamento. In questo articolo approfondiremo l’argomento, evidenziando le nuove direttive dell’Agenzia delle Entrate riguardanti l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

Quando si paga imposta di bollo su fatture elettroniche?

L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche si paga (nella misura di euro 2,00) ogni qualvolta l’importo del documento è escluso, esente o fuori campo IVA per un ammontare maggiore di euro 77,47.

Vale pertanto il principio per cui la presenza di un’imposta esclude l’altra. Nella fattispecie è obbligatorio inserire la specifica dicitura in fattura al fine di indicare l’avvenuto assolvimento dell’imposta di bollo:

“Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi dell’articolo 15 del D.P.R 642/1972 e del DM 17/06/2014”

Nel caso di emissione di fattura elettronica basterà opzionare l’apposito campo nel tracciato record del file XML ovvero sarà sufficiente valorizzare a “SI” il campo “Bollo Virtuale”.

Come anticipato, a seguito dell’introduzione della fatturazione elettronica i termini e le modalità di assolvimento dell’imposta, regolamentati dall’art. 6 comma 2 del D.M. 17 Giugno 2014, hanno subito diverse modifiche. Il recente D.M. 4 Dicembre 2020 stabilisce infatti i nuovi termini (già in vigore da Gennaio 2021) per l’assolvimento dell’imposta di bollo:

  • Il pagamento dell’imposta inerente alle fatture elettroniche emesse nel primo, terzo e quarto trimestre solare dell’anno di riferimento deve essere effettuato entro e non oltre l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre (31 Maggio, 30 Novembre e 28 Febbraio).
  • Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre solare deve essere eseguito entro l’ultimo giorno del terzo mese successivo alla chiusura del trimestre (30 Settembre).
  • Se l’ammontare complessivo dell’imposta di bollo dovuto sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare dell’anno non supera l’importo di euro 250,00 è possibile procedere al pagamento entro il termine previsto per il versamento dell’imposta relativa al secondo trimestre solare dell’anno di riferimento (30 Settembre).
  • Se l’importo dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche complessivamente emesse nei primi due trimestri solari dell’anno non supera l’ammontare di euro 250,00, il pagamento dell’imposta di bollo complessiva corrispondente alle fatture elettroniche emesse nei suddetti trimestri potrà essere saldato entro il termine previsto per il versamento dell’imposta relativa al terzo trimestre solare dell’anno di riferimento (30 Novembre).

L’Agenzia delle Entrate elabora per ogni trimestre solare le fatture elettroniche trasmesse al SdI per controllare che su tali documenti sia stato correttamente determinato l’assoggettamento all’imposta di bollo.

Chi deve versare imposta di bollo su fatture elettroniche?

La Legge di Bilancio 2021 ha dato evidenza che, per le fatture elettroniche inviate mediante SdI, il fornitore è responsabile in solido al pagamento dell’imposta di bollo, anche nell’eventualità di emissione della fattura da un soggetto diverso dal cedente o prestatore. Il fornitore dunque è tenuto il pagamento dell’imposta di bollo e delle eventuali sanzioni amministrative.

Come si calcola imposta di bollo su fatture elettroniche?

Per il calcolo dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche si fa riferimento alla circolare n. 14/E pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 17 Giugno 2019. In caso di scarto del documento da parte del Sistema di Interscambio, lo stesso si considera come non emesso e dunque non soggetto al tributo.

A seguito del D.M. del 28 Dicembre 2018 le fatture e i documenti sottoposti a imposta di bollo sono:

  • fatture e documenti analogici con imposta di bollo da assolvere tramite contrassegno ovvero in maniera virtuale (art. 3 e 15 del D.P.R)
  • fatture elettroniche e altri documenti informatici, con imposta da assolvere esclusivamente ex articolo 6 del D.M. 17 Giugno 2014

Per eseguire il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche non è necessaria alcuna preventiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Il pagamento può avvenire in due modalità:

  • mediante il servizio a disposizione nell’area riservata del contribuente, con possibilità di addebito diretto sul conto corrente bancario o postale
  • attraverso il modello F24 predisposto dall’AdE

Il calcolo effettuato dall’AdE sarà riferito solamente alle fatture correttamente elaborate dal SdI e non scartate ovvero per tutte le fatture che il Sistema ha recapitato o messo a disposizione il file del documento nel trimestre di riferimento.

Sanzioni mancato pagamento imposta di bollo

In caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento, l’AdE informa in via telematica il contribuente riguardo:

  • all’importo dell’imposta
  • alla sanzione del 30%, ridotta a 1/3
  • agli interessi dovuti fino all’ultimo giorno del mese antecedente a quello dell’elaborazione della comunicazione

È prevista la possibilità di procedere al ravvedimento operoso. In questo caso la sanzione sulla quale viene applicata, in caso di definizione entro 30 giorni dalla comunicazione, la riduzione di 1/3 è pari:

  • al 30%, se il versamento è eseguito oltre 90 giorni dalla scadenza del termine per l’adempimento
  • al 15%, se il versamento è eseguito entro 90 giorni dalla scadenza del termine per l’adempimento
  • a 1/15 per ogni giorno di ritardo, se il versamento è eseguito entro 15 giorni dalla scadenza del termine per l’adempimento

Se il contribuente non versa le somme dovute entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione (limite che decorre a partire dall’avviso definitivo delle somme ricalcolate in base ai chiarimenti forniti dall’interessato in merito ai pagamenti dovuti), l’ufficio di competenza dell’Agenzia delle Entrate procede all’iscrizione a ruolo a titolo definitivo dell’imposta non versata, della sanzione e degli interessi.

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